Lattuga

Famiglia: Compositae lattuga2
Specie: Lactuca sativa L.

Francese: Laitue à couper; Inglese: Lettuce; Spagnolo: Lechuga; Tedesco: Lattich.

La Lattuga è una Composita annuale che presenta un “cespo” costituito da foglie a spatola o tondeggianti inserite in un breve fusto e serrate in modo da costituire un “grumolo” o “cappuccio” più o meno compatto.
In Italia viene molto coltivata nei vari periodi dell’anno e in differenti ambienti climatici; nei mesi invernali viene largamente esportata nei paesi del Nord Europa. Con l’indivia costituisce il gruppo di insalate, cioè ortaggi da foglie per consumo crudo.

Varietà e tecnica colturale

I tipi di lattuga più importanti dal punto di vista commerciale sono: la lattuga cappuccio (o a palla) e la lattuga romana. Esiste anche la lattuga da taglio.

Lattuga cappuccio

lattuga1Ha foglie rotondeggianti che formano un grumolo serrato; con le numerose varietà esistenti si presta a una larghissima gamma di possibilità di coltura: primaverile-estiva, estiva, autunnale e invernale.
Al termina della fase vegetativa (la cui durata è molto influenzata dalla lunghezza del giorno) i cespi salgono a fiore: cioè si forma uno scapo fiorale alto 1,3 m circa, molto ramificato, portante numerose infiorescenze di 8-10 fiori riuniti a capolino; i frutti (erroneamente chiamati semi) sono acheni oblunghi, appiattiti, leggermente striati, di colore variabile dal grigio al bruno (peso 1.000 semi pari a 1,1-1,2 grammi).
Le varietà più note sono: Batavia bionda, Trocadero, Regina di Maggio, Great Lakes.
Le rese unitarie si aggirano sui 200-250 quintali ad ettaro.

Lattuga romana

La semina è fatta generalmente in semenzaio in agosto-settembre per le lattughe invernali, in gennaio-febbraio per le primaverili e in aprile-maggio per le estive.
La tecnica colturale è simile a quella dell’indivia (vedere scheda).
Le varietà più importanti di lattuga romana sono: Bionda da inverno, Bionda da estate, Verde degli ortolani.
Le rese unitarie si aggirano sui 300-400 quintali ad ettaro.
Le rese ad ettaro possono anche più elevate (fino a 800 q.li ad ettaro) in caso di terreni particolarmente fertili e con 4-5 cicli all’anno.

Avversità e parassiti

Il colletto della pianta e l’apparato radicale sono soggetti agli attacchi di numerosi funghi tra i quali Pythium, Rhizoctonia, Thielaviopsis, Sclerotinia, ed alcuni batteri (Pseudomonas spp. e Pectobacterium carotovorum).
Alcune malattie fogliari sono rappresentate da Alternaria porrii, Bremia lactucae (peronospora), Marssonina panattoniana (antracnosi), Botrytis cinerea (muffa grigia).
Molto pericolose anche le virosi della lattuga, il mosaico della lattuga (LMV) e l’imbianchimento nervale.
Tra i parassiti animali ci sono afidi, elateridi, nottue, grillotalpa, nematodi.

Fonte da www.agraria.org

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